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LG Optimus One (P500): root e dintorni

February 8, 2011 Leave a comment

Ve lo confesso, mi trovo così bene con questo cellulare Android che per molte settimane sono stato in bilico tra il desiderio di smanettarci a morte e la paura di combinare casini e rovinare un equilibrio quasi perfetto, fonte di grande soddisfazione d’uso.

E’ così raro avere per le mani un pezzo di tecnologia che funziona come si deve che davvero avevo poca voglia di fare casini. Poi l’anima hacker che vive in me e che mai si assopisce ha avuto la meglio. Non che quello che ho fatto si possa considerare hacking, ma la bestia ruggisce e la razionalità la tiene a bada :-)

Tant’è, alla fine non ho resistito ed ho cominciato quella strada che so già mi porterà a fare tante cosine poco ortodosse.

Ma vediamo il primo passo, quello facile facile, il rooting.

Rooting questo sconosciuto

Per una persona normale il termine root, il verbo rooting ed il neologismo rootare, sono solo altre parole incomprensibili in un mondo che già ne contiene tante.

In realtà le cose sono più semplici di quanto si creda. Per prima cosa dobbiamo capire che il nostro telefono Android altro non è che un piccolo computer dotato di una variante del sistema operativo Linux. In questo particolare sistema operativo è tradizionalmente chiamato root l’utente amministrativo base del sistema, quello che ha il potere di fare tutto quello che gli pare, fosse anche dannoso, fosse anche distruggere l’intero sistema.

Un utente quindi molto potente, ma che se utilizzato male può fare molti danni. In questo ambiente inoltre quando si parla di diritti di root si fa riferimento proprio ai privilegi che normalmente appartengono a questo utente speciale.

Si capisce bene che i costruttori di telefoni, ma anche la stessa Google che ha creato Android, non desiderino affatto che gli utilizzatori di telefoni “normali” siano abilitati ad accedere a questo tipo di privilegi. Poter avere il totale controllo del sistema operativo infatti ha notevoli impatti negativi nella gestione e manutenzione di un telefono. Il numero di “accidenti” a cui gli utenti andrebbero incontro aumenterebbe considerevolmente; la sicurezza del telefono in generale sarebbe minore; la possibilità di rovinare completamente lo stesso molto più alta, con conseguente aumento delle richieste di intervento in garanzia.

Per questa serie di motivi i telefoni “normali” vengono sempre venduti con un’impostazione dell’utenza non root, a privilegi limitati, ma ampiamente sufficienti a garantire il corretto funzionamento del telefono.

La manipolazione del telefono per ottenere i diritti di root viene quindi considerata un’azione che determina la perdita di ogni diritto di garanzia sul telefono, al pari di manipolazioni hardware dello stesso.

C’è inoltre da dire che un utente normale probabilmente non ha nessun bisogno di farlo e può vivere felice, anzi felicissimo con un telefono esattamente come distribuito (stock).

Per chi mastica inglese una buona spiegazione alternativa alla mia la potete trovare qui. Riprendendo l’articolo citato, ecco i principali pro e contro nel rooting del telefono:

Vantaggi:

  • Pieno controllo del telefono e possibilità di utilizzare applicazioni speciali che richiedono i diritti di root
  • Controllo pieno sul clock del processore (spesso utilizzando kernel modificati)
  • Possibilità di utilizzare una custom recovery e quindi accesso all’installazione di ROM modificate
  • Possibilità di rimuovere le applicazioni non desiderate normalmente installate dai distributori

Svantaggi:

  • Perdita della garanzia (potenziale)
  • Possibilità di bricking del telefono, specialmente per i più inesperti, ma sempre possibile anche per i pro (con bricking si intende che il telefono diventa inutilizzabile, un mattone inutile appunto)
  • Possibilità di creare danni anche hardware (per esempio esagerando con il clock del processore)

Detto questo, per i forti di cuore, ecco come fare… con la premessa doverosa, che se le cose dovessero andare storte la responsabilità dei danni sarà soltanto vostra :-)

Rootare il P500

Considerando che il telefono ed il sistema operativo Android sono disegnati teoricamente per non essere violati, se dovessimo trovare da soli il modo di rootare il nostro telefono, ci sarebbe necessaria una certa dose di bravura e un pizzico di fortuna.

Per fortuna il mondo è grande e pieno di gente in gamba, e nel nostro caso c’è già chi ha lavorato per noi, arrivando a renderci le cose estremamente facili, almeno per i possessori di un Optimus One con versione 2.2 del sistema Android, mentre per quelli con la versione 2.2.1 c’è un passo in più da fare, che spiegherò successivamente. Potete controllare la versione del vostro sistema dal menu delle opzioni del telefono sotto la voce Info sul telefono.

Ecco in breve cosa fare:

  1. Andate sul forum XDA e scaricate il programma Android z4root, dal link in fondo al primo messaggio del forum, se lo fate direttamente dal cellulare, salvate il programma sulla vostra SD card, altrimenti trasferitelo a mano sul cellulare nella SD card;
  2. Verificate nelle opzioni del telefono che sotto la voce Applicazioni sia flaggato ed attivo il parametro Origini sconosciute, in modo da permettervi di installare il programma dalla SD card;
  3. Utilizzando un file manager sul cellulare, per esempio Mini File Manager, navigate fino al programma salvato su SD ed installatelo;
  4. Per partire da una situazione ottimale a questo punto spegnete il telefono, ricaricatelo completamente e quando la batteria è carica riaccendetelo;
  5. A questo punto, con il cellulare appena riacceso e bello carico andate nell’elenco dei programmi ed eseguite z4root. Date una bella ditata sul bottone “Permanent root” (quello temporaneo sul nostro P500 non funziona) ed ATTENDETE PAZIENTEMENTE che finisca il suo lavoro, cosa che potrebbe richiedere da qualche decina di secondi ad alcuni minuti;

Se tutto è andato bene a questo punto dovreste avere i diritti di root sul telefono. Per verificarlo potete utilizzare un piccolo programma disponibile sul market: Root Checker. Quando lo lancerete il programma richiederà i diritti di root, vi comparirà la schermata di SuperUser (installato automaticamente da z4root) che potete vedere sul market online. Dovrete accettare l’opzione per i diritti, e il programma dovrà dirvi che siete root e che è presente busybox.

z4root rimarrà installata e vi permetterà di effettuare l’unroot (ripristino della precedente situazione) o il reroot del cellulare (nel caso per qualche motivo il root non vi funzioni più).

Cosa fare ora che avete il cellulare rootato? Beh questo sarà argomento di altri articoli…

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