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LG Optimus One (P500)

February 3, 2011 Leave a comment

Partiamo dall’oggetto che mi ha fatto entrare nel mondo Android.

Il cellulare che mi ha convinto a passare il guado, è un LG, e confesso che mai mi sarei aspettato di comprare questa marca prima di essere attirato dalle caratteristiche dell’Optimus One.

Sarà capitato anche a voi di imbattervi in qualcosa che sembra progettato appositamente sulle vostre esigenze ed i vostri gusti.

Questo cellulare aveva le dimensioni giuste per me, non troppo piccolo, ma neanche troppo grande e pesante; ci girava Android, nella sua versione più recente; costava una cifra non piccolissima ma accettabile per il mio carattere un po minimalista; e tranne qualche difetto che mi sembrava accettabile (e di cui vi parlerò più avanti), sembrava rendere felici tutti gli utilizzatori che riportavano commenti.

Articoli con le caratteristiche del telefono ne trovate a mucchi googlando, quindi non sto qui a ripetere quello che potete facilmente sapere. Preferisco invece dirvi quello che è la mia esperienza di utilizzatore, dopo un paio di mesi di uso intenso.

Batteria

In uno smartphone la batteria è sempre un punto dolente, non basta mai, ed ognuno la può valutare soltanto usandolo, poiché l’esperienza di un altro sarà ovviamente diversa, come diverso è il modo di usare un telefono di questo tipo da parte di ogni persona.

Cominciamo a dire che la parte telefonica, quella per capirci che ci assicura la connessione voce, se si escludono i collegamenti dati, di per se ha un consumo irrisorio rispetto al resto, anche telefonando a lungo.

Se si usasse questo telefono solo per telefonare, non attivando mai null’altro, si potrebbe andare avanti molto a lungo, sicuramente almeno un paio di giorni se non più. Non ho fatto prove precise in tal senso, ma lo sottolineo perché alcune persone fanno molte telefonate e sicuramente questo incide sul consumo, ma non in maniera determinante come altre componenti del telefono.

Già il bluetooth diminuisce in maniera rilevante la durata, anche se non drammaticamente, ma anche partecipando a lunghe call telefoniche ed usando l’auricolare bluetooth per due tre ore nell’arco della giornata l’impatto sulla durata non è tale da preoccupare.

Diverso il discorso se cominciamo ad utilizzare la connessione dati, in particolare se è quella 3G. Qui i consumi cominciano ad essere evidenti e la batteria scende a vista d’occhio. Un uso continuo del telefono anche in questa modalità garantisce però comunque di arrivare a sera, magari con ben poco residuo, ma comunque in maniera abbastanza tranquilla.

In generale utilizzando in maniera anche intensa il telefono, ma avendo l’accortezza di dare un’occhio ai consumi, ed accettando magari di “scendere di livello” quando ci si vedesse un po a corto, arrivare alla fine della giornata non sarà un problema.

Per esempio io, se non ho la possibilità di ricaricare, tengo normalmente la connessione dati disattivata, accendendola solo quando mi occorre. Lascio però la sincronizzazione automatica attiva in modo che ogni volta che attivo la connessione dati tutti i programmi “ne approfittino” per aggiornarsi. Questo crea un attimo di “panico” nei primi minuti di connessione, ma niente di troppo fastidioso.

Batteria quindi promossa per quanto mi riguarda.

Screen e Touch

Lo schermo non è grande come quello di alcuni smartphone di fascia alta, ma neanche piccolo come altri, ad esempio l’Ideos.

Si tratta di un buon compromesso che non costringe a rinunce dal punto di vista grafico e mantiene un formato del telefono davvero tascabile e che si mantiene accettabile anche dopo averlo inserito in una custodia.

Buona la resa luminosa, personalmente non ho riscontrato grossi difetti, anche se non vi dovete aspettare un iPhone come qualità video.

Il touch è capacitivo e abbastanza buono, anche se non splendido (io sono un po viziato ed ho le dita grosse). Soffre del problema dell’inversione degli assi, quindi chi vuole un telefono per giocare tenga conto di questo aspetto. Durante l’uso normale il problema si fa sentire, ad esempio nei pitch to zoom, ed è a volte un po fastidioso, ma non tale da rinunciare ad utilizzare la funzione multitouch.

Nell’utilizzo quotidiano trovo ogni tanto qualche difficoltà a centrare il “bersaglio”, specialmente con i widget più piccoli, ma penso sia un problema dovuto più alle dimensioni delle mie dita che alla reattività dello schermo.

Memoria

La memoria disponibile per l’installazione dei programmi non è moltissima, siamo sotto ai 200 mega, ma più che sufficiente anche per un installatore folle come me, supposto che non abbiate qualche passione particolare per i giochi, che normalmente occupano diversi megabyte, se non decine di mega.

Anche il mio terminale era affetto dal bug che causa lo smontaggio della micro SD ed il successivo soft reboot. Il problema per me era particolarmente grave in quanto causava il reboot ed il blocco del telefono sulla richiesta del PIN della SIM, lasciandomi di fatto fuori rete. Una soluzione possibile, che in molti casi è stata riportata come risolutiva, è quella di sostituire la microSD installata di serie nel cellulare con un’altra di classe 4 o superiore, ma nel mio caso non è stata sufficiente.

La soluzione da me adottata è stata quella di non installare programmi sulla microSD, lasciandoli tutti sulla memoria del telefono, ed in questa maniera se anche ci fossero dismount della microSD non me ne accorgerei, visto che il sistema provvede comunque in pochi secondi a rimontarla.

I 200 mega quindi a me devono bastare tutti, e se inizialmente la cosa mi ha infastidito, ora è quasi un divertimento trovare tra le tantissime applicazioni disponibili quelle che funzionano meglio ed occupano poco spazio. Mi aiuta anche a disinstallare tutta quella roba inutile che mi ritrovo a provare e che poi mi accorgo non servirmi davvero.

Devo anche dire che ci sono modi molto facili per fare dei backup delle applicazioni sulla microSD, quindi si possono disinstallare quelle app che “potrebbero forse un giorno servirmi” salvandole sulla SD per poterle velocemente recuperare in caso di bisogno.

Telefonia

Come telefono il P500 funziona molto bene, almeno per le mie necessità. Non mi pare soffra di particolari problemi con la copertura, come mi capitava con altri telefoni, e non riscontro il problema del fruscio di cui molti parlano, magari sono io che non ci faccio caso, ma evidentemente se c’è è una cosa talmente limitata da non darmi fastidio.

Nessun problema per il bluetooth.

Da notare che durante le chiamate la connessione dati viene persa. Io sono su rete TIM, ma credo che sia un problema comune anche ad altri operatori che usano la stessa tecnologia di rete. Non so se con altri telefoni questo non succede.

GPS

Funziona. Aggancia i satelliti in maniera decorosa, normalmente più velocemente di quanto facesse il mio precedente telefono. A volte, molto raramente, sembra non funzionare affatto, e sono costretto a spegnere e riaccendere la funzione GPS per vederlo agganciare i satellini. Niente di grave.

Aggiungo, anche se non dipende dal telefono, che sono molto soddisfatto del navigatore Google Maps.

Fotocamera

La fotocamera è più che dignitosa, le foto vengono abbastanza bene ed i filmati sono buoni. Scordatevi però di usarla in tutte quelle situazioni in cui la luce scarseggia, i risultati saranno assolutamente deludenti. Considerate che quando ho comprato una macchina digitale economica sono approdato alla Fujitsu F30 proprio perché riesce a gestire abbastanza bene le foto in ambienti chiusi senza flash. In piena luce invece non avrete problemi ed i risultati saranno buoni.

Browser

Ve lo hanno detto che non c’è flash? Ecco non c’è, e personalmente mi fa piacere. Considero flash una delle peggiori sventure che abbia colpito l’informatica negli ultimi decenni, anche se sono in pochi a pensarla come me.

Se per voi flash è un must allora questo telefono non è adatto a voi (e questo andrà aggiunto tra le prove a carico contro flash, adobe e tutti i suoi software sarchiapoidi).

Root, ROM ed altre diavolerie

E’ un telefono che ha avuto e continua ad avere un gran successo. Se ne sono venduti moltissimi e come conseguenza si trova già in giro un certo numero di ROM custom, che i più smanettoni potranno divertirsi a installare.

Il telefono nella sua versione con Android 2.2 è facilmente rootabile, anche senza alcuna competenza tecnica. Con qualche piccola difficoltà in più è possibile installare una recovery custom e da quel punto in poi la strada è aperta all’installazione di ROM.

Va bene quindi anche per smanettoni, curiosi, hackerini, o semplicemente per chi vuole sfruttare alcune delle caratteristiche avanzate che sono normalmente bloccate nella versione non root del software.

Considerazioni finali

Certo non è un iPhone, ma non costa neanche la metà e sinceramente, per certi versi, preferisco un terminale Android, con tutto ciò che nel bene e nel male questo comporta, rispetto ad una piattaforma Apple.

In qualche occasione ci si rende conto che il processore arranca un pochino, e nell’utilizzo normale qualche piccola impuntatura capita, ma tutto sommato il telefono è veloce e fa il suo dovere.

Come ogni computer ha qualche difetto (vedi umount della SD, presunti fruscii nelle telefonate), ma non tali da non consigliarne l’acquisto consapevole.

Da quando lo possiedo e lo mostro in giro già due dei miei amici lo hanno comprato e per ora non mi hanno picchiato, quindi tutto sommato mi sento di raccomandarlo ancora.

Prossimamente vi racconterò qualche esperienza fatta e vi darò qualche raccomandazione su applicazioni Android per sfruttare al meglio questo piccolo gioiellino…

Se avete domande fatele nei commenti.

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