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Android: Installare l’ambiente di sviluppo


Anche se da molti anni non programmo più per lavoro, rimane in me la curiosità dello sviluppatore.

Ho scritto programmi in praticamente qualsiasi cosa sia stata resa disponibile sul mercato, a cominciare dall’assembler dei mainframe IBM, per continuare con una pletora di linguaggi di tutti i tipi, su sistemi di ogni genere.

Come raccontavo qualche tempo fa, il maggiore divertimento l’ho avuto sviluppando a livello amatoriale, a tempo perso, quasi sempre di notte nella mia stanzetta. In particolare ricordo con estremo piacere l’ambiente di sviluppo di Amiga, ma anche lo Spectrum e perfino il DaVinci, un palmarino di Olivetti che penso pochissimi avranno avuto il piacere di conoscere.

Era però da moltissimo che non mi veniva voglia di scrivere codice, ed in particolare non ho avuto mai il piacere di fare qualcosa sui telefoni. Quasi per caso mi sono trovato a comprare un Android, scartato iPhone per “prezzo eccessivo” e WP7 per allergia causata dalle precedenti edizioni.

Dunque, come resistere alla tentazione di provare Android?

Partendo da zero naturalmente. E cominciamo subito con il primo passo, impostare l’ambiente di sviluppo e tutti gli accessori necessari. Per fortuna non si tratta di una cosa troppo complicata, ed eccovi quindi il mio diario per questo primo passo verso il mondo dello sviluppo Android.

La prima cosa da fare naturalmente è procurarci gli strumenti per sviluppare, e direi che si inizia molto bene, visto che tutto viene messo a disposizione gratuitamente. In sostanza tutto quello di cui c’è bisogno è il pacchetto dell’SDK di Android, e un ambiente di sviluppo IDE, in particolare normalmente si utilizza Eclipse, anch’esso disponibile per tutti online.

Android SDK

Cominciamo scaricando ed installando l’SDK. La pagina dove si trovano gli SDK è questa:

http://developer.android.com/sdk/index.html

In questo momento l’ultimo SDK disponibile è il 10, ma in futuro ne verranno sicuramente rilasciati altri, voi installate sempre l’ultimo disponibile, relativo alla vostra versione di sistema operativo.

Io a casa ho una macchina con Windows 7 ed ho quindi scaricato la versione zip dell’SDK 10.

Prima di installarlo facciamo una piccola considerazione. Stiamo mettendo in piedi un nuovo ambiente di sviluppo, che alla fine conterrà i nostri tools e forse anche i nostri sorgenti, almeno in copia. Organizziamolo.

Personalmente ho un disco dati su cui conservo tutto ciò che intendo proteggere. Periodicamente faccio il backup completo di quel disco su un secondo disco di rete. Ho quindi creato una cartella Android in questo disco ed ho estratto lo zip appena scaricato in quella cartella, creando così una sotto cartella denominata Android SDK.

Fatto? Quasi. Una volta estratto l’SDK aprite la cartella dove si trova ed individuate il file “SDK Manager.exe“.

Lanciatelo, il programma farà una verifica di quanto disponibile in rete e quanto installato (autorizzatelo all’accesso alla rete se avete un firewall) e vi proporrà di installare una serie di componenti. Per “non saper ne legger ne scriver” io gli ho fatto installare tutto. Se tutto va bene alla fine dovreste avere il programma che non ha più niente da proporvi per l’installazione. Prima di chiuderlo, visto che siamo qui, creiamo subito una macchina virtuale Android, che ci sarà utile per i test.

Selezionate a sinistra l’opzione “Virtual Devices” e cliccate sulla destra “New“. Date un nome di fantasia alla macchina virtuale, scegliete il livello di Android che questa macchina conterrà (per ora provate 2.2, ma se svilupperete seriamente vorrete avere una macchina virtuale per ogni possibile configurazione che intendiate supportare). Scegliete una dimensione per la SD card virtuale che la macchina avrà a disposizione (io ho messo un giga ma non serve così tanto), scegliete una risoluzione video (potete anche lasciare quella di default), cliccate infine il bottone “Create AVD“.

Se vi volete divertire a vedere l’aspetto di un tablet Android 3.0 Honeycomb potete creare una macchina virtuale con quella versione del sistema. Vi avviso però che le prestazioni della macchina virtuale, anche su un PC piuttosto carrozzato come il mio, non sono tali da farvi godere l’esperienza :-)

Bene, abbiamo installato l’SDK ed abbiamo creato una prima macchina virtuale, il primo passo è fatto.

Eclipse

No, non il film, niente vampiri, ora andiamo ad installare la IDE di sviluppo, l’interfaccia che ci permetterà di scrivere programmi per Android. In realtà Eclipse viene utilizzata per sviluppare una pletora di differenti linguaggi destinati a numerosi device ed usi, quindi può darsi che qualcuno di voi ne abbia già una versione installata, ma, in virtù del principio per cui è sempre meglio partire da una situazione pulita, noi andremo ad installare una versione nuova nuova di Eclipse, e la metteremo esattamente nella stessa cartella Android che abbiamo creato precedentemente, giusto a fianco dell’SDK.

Eclipse può essere scaricato da questo link:

http://www.eclipse.org/downloads/

Delle tante versioni di Eclipse presenti in quella pagina noi andremo a scaricare la versione “Eclipse IDE for Java Developers“, ovviamente relativamente all’architettura adatta al vostro computer, nel mio caso la Windows 64 bit.

Anche in questo caso si tratta di uno zip che andrà estratto appunto nella stessa cartella Android creata precedentemente.

Uno volta estratto, apriamo la cartella “Eclipse” appena creata, individuiamo l’eseguibile “Eclipse” e lanciamolo.

La prima cosa da fare è far conoscere i nostri due amici, mister SDK e miss Eclipse. Per farlo andiamo nel menù “Help” di Eclipse e scegliamo “Install new software“. Si aprirà una finestra, il cursore sarà già posizionato sul campo “Work with“, sulla destra di quel campo c’è un pulsante “Add“, premetelo, si apre una piccola finestra con due campi, sul primo scrivete “Android Plugin“, sul secondo inserite questa URL:

https://dl-ssl.google.com/android/eclipse/

Cliccate OK, sarete tornati nella finestra precedente, ora nella listbox centrale ci sarà un item: “Developer Tools“, cliccate la checkbox alla sinistra di quell’item (oppure select all sotto), cliccate infine “Next” in basso. Successiva finestra cliccate ancora “Next” ed infine accettate gli agreement. Vengono installati i plugin necessari.

Alla fine dell’installazione fate il restart di Eclipse, oppure chiudetela e riapritela. Per verificare che tutto sia andato nel modo giusto c’è un sistema molto semplice. Dal menù di Eclipse, File->New->Project, si dovrebbe aprire una finestra che visualizza i vari tipi di project supportati, se tra gli altri c’è “Android Project” siete a posto.

Per oggi è tutto, ora cerco di capire come si scrive un programma Android e poi ve lo racconto :-)

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